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Il tempo delle decisioni mature.

Evidentemente gli anni col 9 sono significativi per i Consulenti del Lavoro chiamati a decisioni mature. Ma anche il numero quaranta.

Quarant’anni fa, l’11 gennaio 1979 viene promulgata la Legge che disciplinerà, finalmente, l’esercizio della professione di Consulente del Lavoro.

La Legge 1815/1939.

Quarant’anni prima da quella data, era stata emanata un’altra Legge, la prima, che giuridicamente disciplinava gli Studi di assistenza e di Consulenza. Era il 1939 e la Legge la n.1815. All’epoca il legislatore, per frenare gli abusi al sistema sociale che si andava strutturando dopo l’entrata in vigore di norme in materia di assistenza e previdenza a favore dei lavoratori, dispose che la tenuta o la regolarizzazione dei documenti delle aziende riguardanti materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale, non può essere assunta da parte di coloro che non sono legati alle aziende stesse da rapporto di impiego se non in seguito all’autorizzazione del competente Circolo dell’Ispettorato corporativo (…) e del Ministero delle corporazioni (…). La disposizione non si applicava a coloro che risultavano iscritti negli albi degli avvocati, dei procuratori, degli esercenti in economia e commercio e dei ragionieri.

L’Albo e la Legge 12/1979.

Vent’anni dopo, nel 1959 (ancora un anno col 9), per una migliore applicazione della Legge, colmando eventuali incompletezze, viene approvato il regolamento di attuazione della 1815.  Il regolamento, per la prima volta, parla di Consulente del Lavoro. L’Albo dei Consulenti del Lavoro, però, sarà istituito solo cinque anni dopo, nel 1964. Nonostante l’istituzione dell’Albo e dell’Ente Nazionale di Previdenza e assistenza a favore dei Consulenti del Lavoro ENPACL, la categoria non si riconosce quale semplice tenutaria dei documenti delle aziende riguardanti materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale. Ambisce, giustamente, alla legittimazione di esperto nella gestione del personale dipendente. Eccola, la legittimazione. La Legge 12/1979 attribuisce ai Consulenti del Lavoro una riserva di legge negli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale. Per abilitarsi alla professione il consulente del lavoro dovrà svolgere praticantato e sostenere un esame di Stato.

Sono trascorsi quarant’anni e due sole considerevoli modifiche. La prima è l’innalzamento del titolo di studio per l’accesso alla professione nonché l’aggiornamento e la formazione continua. L’Ordine dei Consulenti del Lavoro, peraltro, è il primo nel 2009 (un altro 9) a dotarsi di un regolamento per la certificazione dei crediti formativi. La seconda, l’istituzione del Libro Unico del Lavoro.

Nell’ottobre del 2017 lo Studio di consulenza del lavoro Farina Redaelli ha celebrato i suoi sessant’anni di attività. Il Ragionier Franco Farina è stato un avanguardista. Il provvedimento di autorizzazione alla tenuta e regolarizzazione è del 30/09/1957. L’iscrizione all’albo provinciale è la n.2 del 07/04/1965.

Quarant’anni.

Gli ultimi quarant’anni sono stati anni di conquiste e di profonda trasformazione che racchiudono momenti salienti dell’esperienza dei lavoratori e dei loro datori. In altre sedi questo numero di anni esulerebbe dal tempo cronologico reale e indicherebbe una lunga attesa, una lunga prova, un tempo per assumersi le proprie responsabilità senza rimandi. Appunto. Il tempo delle decisioni mature.

Contratti, Lavoro Agile, Lavoro Domestico, privacy, Tirocinio formativo

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