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Ripassiamo un po’. La Quota di Riserva.

Nel collocamento mirato si definisce quota di riserva il numero di lavoratori appartenenti alle categorie protette che l’azienda è tenuta ad assumere in presenza di specifici requisiti dimensionali. Al raggiungimento di 15 dipendenti computabili scatta l’obbligo di assunzione del lavoratore disabile.  Da 15 a 35 lavoratori la quota d’obbligo è pari a 1; da 36 a 50 è pari a 2; oltre i 50 è pari al 7% dell’organico con un 1% riservato a vedove, orfani e profughi. I lavoratori computabili sono di norma tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato da cui si escludono quelli occupati obbligatoriamente, i soci di cooperative, i dirigenti, apprendisti e assunti con contratto di inserimento, lavoratori a domicilio e telelavoro, somministrati, lavoratori all’estero e socialmente utili, soggetti appartenenti alle categorie protette, tempi determinati fino a sei mesi.

Il prospetto informativo.

I datori di lavoro soggetti al collocamento obbligatorio devono inviare agli uffici competenti entro il 31 gennaio di ogni anno il prospetto informativo dal quale risultino i dipendenti complessivi, il numero e i nominativi dei lavoratori nella quota di riserva, il numero di posti di lavoro e le mansioni. Il prospetto informativo consiste in una comunicazione telematica che fotografa la situazione aziendale al 31 dicembre dell’anno precedente a quello della denuncia.

Sanzioni.

Il ritardato invio del prospetto costituisce illecito e ingenera una sanzione. Le aziende che non hanno subito cambiamenti nella situazione occupazionale non debbono presentare il prospetto. Parimenti, ingenera una sanzione la mancata copertura della quota di riserva. L’importo è pari a 153,20 euro al giorno per ciascun lavoratore disabile non occupato nella medesima giornata. La compensazione territoriale consiste nella possibilità concessa ai datori di lavoro di essere autorizzati ad assumere in una unità produttiva un numero di lavoratori disabili superiore a quello prescritto a compensazione del minor numero assunto in altre unità.

Esonero e sospensione.

È possibile essere esonerati totalmente dall’obbligo in presenza del pagamento del tasso Inail superiore al 60 per mille. L’esonero implica il versamento di un contributo al Fondo per i diritti ai disabili. Vi sono, poi, dei casi in cui l’obbligo è sospeso (fallimento in atto, cigs, solidarietà, mobilità, etc). La copertura della quota di riserva prevede agevolazioni che vengono corrisposte mediante conguaglio nelle denunce mensili.

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