Rideterminazione e coobligati. Cosa dice l’INL.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato una circolare per fornire chiarimenti in merito alla sentenza di incostituzionalità della Corte Costituzionale 153/2014 per le sanzioni in materia di lavoro. In particolare ha fornito precisazioni riguardo l’obbligo di pagamento (o la rideterminazione degli importi) per i coobbligati in solido.
Rideterminazione degli importi
La rideterminazione degli importi scaturiti dalla violazione della disciplina sull’orario di lavoro interessa anche il coobbligato che non ha presentato opposizione, qualora il giudizio instaurato dall’altro condebitore sia ancora pendente e non ancora passato in giudicato.
Condizioni
In base all’art.1306 del c.c. il condebitore rimasto estraneo al giudizio può avvantaggiarsi del giudicato favorevole ad altro condebitore. Perché ciò accada, è necessario che si verifichino tre condizioni:
– non deve essere intervenuto un giudicato diretto sfavorevole;
– la sentenza non deve basarsi su ragioni personali al condebitore nei cui confronti è stata resa;
– cognizione da parte del Giudice dell’intero rapporto obbligatorio.
Già la Suprema Corte aveva espresso il principio secondo cui la definitività dell’accertamento nonché il giudicato favorevole non sono preclusi al condebitore inerte, proprio in applicazione del già ricordato art. 1306 c.c. comma 2.


