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Videosorveglianza e lavoratori

L’art. 4 della Legge 300/1970 stabilisce importanti limiti e condizioni

La normativa regolamenta in modo stringente l’uso di impianti di videosorveglianza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di tutelare i diritti dei lavoratori. In particolare, l’art. 4 della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) stabilisce importanti limiti e condizioni. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la legge e quali sono gli obblighi per il datore di lavoro.


Cosa stabilisce l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori?

L’art. 4 vieta l’uso di impianti audiovisivi o strumenti simili per il controllo diretto o a distanza dell’attività dei lavoratori, salvo specifiche eccezioni.


Quando è ammesso l’uso della videosorveglianza?

L’installazione è consentita solo in presenza di esigenze documentabili, come:

  • organizzazione e produzione del lavoro;
  • sicurezza sul lavoro;
  • tutela del patrimonio aziendale.

In ogni caso, è obbligatorio informare adeguatamente i lavoratori in merito all’uso degli strumenti e alle modalità dei controlli, nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).


Qual è la procedura da seguire?

Per poter installare legalmente un impianto di videosorveglianza nei luoghi di lavoro, è necessario:

  • stipulare un accordo con le RSA/RSU (se presenti);
  • oppure, in assenza, presentare istanza all’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) per ottenere un provvedimento autorizzativo.

Sanzioni previste per chi non rispetta la norma

Installare un sistema senza il corretto iter autorizzativo comporta gravi conseguenze:

  • Ammenda da € 154 a € 1.549 o arresto da 15 giorni a 1 anno;
  • Condotta antisindacale lesiva degli interessi collettivi delle rappresentanze sindacali;
  • Sanzioni privacy fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo, in caso di violazione del GDPR.

Esempi pratici

Esempio 1
L’azienda installa un impianto per motivi di sicurezza ma senza accordo sindacale o autorizzazione ITL.
👉 Rischia ammenda, arresto e sanzioni privacy.

Esempio 2
Un’azienda stipula regolarmente un accordo con le RSU e informa i dipendenti.
👉 L’impianto è conforme alla normativa.


In sintesi

Per installare legalmente un impianto di videosorveglianza:

  • serve un accordo sindacale o un’autorizzazione ITL;
  • l’uso deve essere motivato e giustificato;
  • i lavoratori devono essere adeguatamente informati;
  • va rispettato il Regolamento Privacy UE.

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Lo Studio Farina Redaelli è a disposizione per fornire assistenza completa nella gestione della videosorveglianza aziendale, dalla consulenza normativa alla redazione delle pratiche necessarie.

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lavoro, videosorveglianza