E-mail aziendale dopo il licenziamento: cosa può fare davvero l’azienda

Quando termina un rapporto di lavoro, la casella email aziendale resta un punto critico: contiene sia comunicazioni di lavoro sia dati personali dell’ex dipendente.
Una gestione scorretta può violare il GDPR e portare a sanzioni, come confermato anche da recenti provvedimenti del Garante Privacy.
Cosa devi sapere subito
- Le email sono corrispondenza privata → non possono essere lette liberamente
- L’ex dipendente mantiene tutti i diritti GDPR
- L’azienda non può accedere alla casella senza limiti
Quando l’accesso è vietato
È illegittimo:
- mantenere attivo l’account per mesi
- leggere sistematicamente le email
- inoltrare messaggi
- ignorare le richieste dell’ex dipendente
Quando l’accesso è (raramente) possibile
Solo in casi specifici:
- presenza di illeciti concreti (es. fuga di dati)
- necessità reale di difesa in giudizio
- accesso mirato e limitato nel tempo
Cosa fare alla cessazione del rapporto
Subito
- Disattivare l’account nominativo
- Attivare una risposta automatica (es. “non più in azienda”)
- Indicare un nuovo contatto aziendale
Diritti dell’ex dipendente
Può chiedere:
- disattivazione account
- accesso ai dati
- cancellazione o limitazione
- inoltro temporaneo delle email
Rischi per l’azienda
Il Garante può:
- ordinare la disattivazione dell’account
- vietare l’accesso alle email
- imporre modifiche organizzative
- applicare sanzioni anche elevate
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