Welfare aziendale: si possono inserire anche le spese scolastiche

Nel piano di welfare aziendale è possibile inserire anche il rimborso delle spese scolastiche sostenute per i familiari del lavoratore.
Cosa rientra
Rientrano:
- rette scolastiche: asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie, università e master;
- mensa scolastica e altri servizi integrativi legati alla scuola (pre‑scuola, doposcuola, corsi estivi organizzati dall’istituto);
- ludoteche, centri estivi e invernali per i figli;
- gite e viaggi di istruzione, visite didattiche e iniziative comprese nel piano dell’offerta formativa;
- libri di testo e materiale didattico, anche documentati da scontrino con autocertificazione del dipendente;
- strumenti digitali necessari alla didattica (ad esempio tablet o PC utilizzati per la scuola o la didattica a distanza).
Queste spese, se inserite in un piano di welfare aziendale rivolto alla generalità o a categorie omogenee di lavoratori, possono essere rimborsate senza tassazione in busta paga e senza contributi, restando comunque costo deducibile per l’azienda.
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