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Licenziamenti: cosa dice la legge e quando sono legittimi

Licenziare un dipendente non è una scelta arbitraria: la legge italiana impone che ci sia sempre una motivazione valida e, a seconda dei casi, una procedura specifica da seguire. Vediamo nel dettaglio le due principali tipologie di licenziamento e cosa comportano.


Licenziamento per giustificato motivo oggettivo (GMO)

È il caso in cui il licenziamento è legato a esigenze aziendali, ad esempio:

  • riorganizzazione dell’impresa;
  • soppressione del posto;
  • introduzione di nuove tecnologie;
  • esternalizzazione delle attività.

Perché sia valido, devono essere rispettati questi requisiti:

  • Riorganizzazione reale: effettiva e non solo formale.
  • Nesso causale: il licenziamento deve essere conseguenza diretta della riorganizzazione.
  • Obbligo di repêchage: l’azienda deve prima verificare se il dipendente può essere ricollocato in altri ruoli, anche meno qualificati.
  • Preavviso: salvo indennità sostitutiva, va rispettato il termine di preavviso.
  • Criteri oggettivi nella scelta: vanno considerati carichi familiari, anzianità, esigenze produttive.

💡 Ticket licenziamento: per ogni licenziamento è previsto il pagamento di un contributo, pari a circa 1.900 € nel 2025.

Esempi pratici

  • Chiusura del reparto dove lavora il dipendente.
  • Automazione di un processo che rende superfluo il ruolo.
  • Trasferimento dell’attività all’esterno (outsourcing).

🛑 Attenzione: nei 6 mesi successivi non è possibile assumere una persona con lo stesso ruolo, né accedere ad alcuni incentivi o tirocini extracurricolari per 12 mesi.


Licenziamento disciplinare: giusta causa o motivo soggettivo

Si verifica quando il dipendente commette un’infrazione grave o ripetuta. In questi casi, è obbligatorio seguire una procedura disciplinare:

  1. Lettera di contestazione:
    • Deve essere immediata, specifica e immutabile.
    • Obbligatorio che sia presente il codice disciplinare in un luogo visibile.
  2. Attesa delle giustificazioni (5 giorni, salvo termini diversi da CCNL).
  3. Applicazione del provvedimento: che può essere proporzionato (rimprovero, multa, sospensione o licenziamento).

🗓️ La data del licenziamento coincide con l’invio della contestazione, non con la decisione finale.


Ricapitolando

TipologiaQuando si applicaProcedura necessariaEsempi
Giustificato motivo oggettivoRiorganizzazione aziendale, soppressione del ruoloRicollocamento, criteri oggettivi, preavvisoEsternalizzazione, automazione
DisciplinareInfrazioni del dipendenteContestazione, attesa giustificazioni, provvedimentoAssenza ingiustificata, furto, insubordinazione


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