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Green Pass in Azienda – Le principali FAQ in materia. Approvata definitivamente la legge di conversione ed introdotta la normativa sul c.d. “Super Green Pass”

Pubblicato il 21 settembre 2021 in gazzetta ufficiale il decreto “Green Pass”. Dal 15 ottobre, per accedere ai luoghi di lavoro privati o pubblici sarà necessario dimostrare di essere in possesso della Certificazione “Green Pass”. Vista la quantità di notizie contrastanti che possono aver creato confusione, abbiamo cercato di rispondere alle principali FAQ (Frequently Asked Question). Sarà nostra premura aggiornarle ad ogni modifica che interverrà.

FAQ aggiornate il 26 novembre 2021.

Come si ottiene e quanto dura il Green Pass?

  • Avvenuto completamento del ciclo vaccinale (due dosi o, se prevista, dose unica) – validità 12 mesi (rilevabile nella voce “dettagli” del proprio Green Pass).
  • Avvenuta vaccinazione prima dose (se prevista doppia dose), dal quindicesimo giorno successivo – validità fino al completamento del ciclo vaccinale.
  • Avvenuta vaccinazione prima dose della data della somministrazione in caso di guarigione da COVID 19 – validità fino al completamento del ciclo vaccinale.
  • Avvenuta guarigione da COVID-19, successivamente alla cessazione dell’isolamento – validità 6 mesi.
  • Avvenuta guarigione da COVID-19, successivamente alla cessazione dell’isolamento, se contratto almeno 14 giorni dopo aver effettuato la prima dose – validità 12 mesi.
  • Effettuazione di test antigenico rapido o molecolare, anche salivare, con esito negativo – Validità 48 ore o 72 ore.
  • Attestazione della comprovata esenzione dalla vaccinazione.

Chi può accedere al luogo di lavoro senza Green Pass?

In attesa del rilascio del QR code da parte delle Istituzioni, ancora in fase di predisposizione, possono accedere senza esibire la Certificazione verde COVID-19, coloro che sono esentati dalla vaccinazione e che presentino la documentazione attestante l’esenzione.

Possono accedere inoltre tutti coloro che sono in attesa di ricevere il Green Pass e che hanno effettuato un test antigenico rapido o molecolare, con esito negativo, entro 48 ore o 72 ore, mostrando l’esito del test, o  coloro che hanno  fatto la prima dose di vaccino da almeno 15 quindici giorni.

Quali vaccini sono riconosciuti al fine del rilascio del Green Pass?

Sono validi per ottenere la Certificazione verde COVID-19 in Italia i vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e inseriti nel Piano nazionale vaccini, ad oggi: Comirnaty (Pfizer-BioNtech), Moderna, Vaxzevria (AstraZeneca), Janssen (Johnson & Johnson)

Sono, inoltre, riconosciuti equivalenti i vaccini per i quali il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è lo stesso dell’Unione Europea. L’elenco completo è redatto dal Ministero della Salute (ultimo aggiornamento: Circolare del 23 settembre 2021).

 

Chi deve essere in possesso del Green Pass per accedere ai locali aziendali?

Tutti coloro che accedono ai locali aziendali, es: dipendenti, collaboratori, professionisti, tirocinanti, fornitori, manutentori, lavoratori in appalto, lavoratori in somministrazione, ecc.

Come verificare la validità del Green Pass?

Tramite applicazione “VerificaC19” scaricabile sui dispositivi mobili: con la fotocamera del dispositivo viene scansionato il QR Code relativo al Green Pass. In caso di validità apparirà il colore verde. In caso di non validità o impossibilità di lettura (es: certificazione stampata in bassa qualità o non debitamente conservata, schermo del proprio dispositivo rovinato o poco luminoso) apparirà il colore rosso.

Si ricorda che potranno regolarmente accedere ai locali aziendali anche coloro il cui Green Pass restituirà un risultato di colore blu scuro, in quanto valido in tutto il territorio italiano.

Oltre all’app “VerificaC19”, le verifiche potranno avvenire attraverso l’integrazione del sistema di lettura e verifica del QR code del certificato verde nei sistemi di controllo agli accessi fisici (ad es. totem) o, per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, l’interazione asincrona tra il Portale istituzionale INPS e la Piattaforma nazionale-DGC. Le istruzioni operative verranno comunicate una volta che verrà reso disponibile il Portale istituzionale INPS dedicato.

Chi deve effettuare i controlli in azienda?

Il controllo può essere effettuato dal datore di lavoro o da un suo delegato, formalmente incaricato. L’incarico deve risultare da atto scritto e deve contenere: i riferimenti alla normativa vigente, le istruzioni atte al controllo e il riferimento al codice della privacy per il trattamento dei dati personali.

Quando è necessario effettuare i controlli?

Ove possibile, preventivamente all’accesso dei locali aziendali, o a campione, durante l’orario di lavoro.

Il datore di lavoro deve obbligatoriamente prevedere entro il 15 ottobre 2021 le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, attraverso la sottoscrizione di un regolamento / policy aziendale.

Tale documento dovrà essere un testo di carattere generale nel quale il datore di lavoro descrive le modalità con cui saranno svolti i controlli (a campione, all’ingresso, ecc.)

È possibile per il datore di lavoro verificare il possesso del Green Pass con anticipo rispetto al momento previsto per l’accesso in sede da parte del lavoratore?

Si, in caso di specifiche esigenze organizzative, i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni relative al mancato possesso del Green Pass con il preavviso necessario al datore di lavoro per soddisfare tali esigenze.

 

Sono previste sanzioni per i lavoratori e per i datori di lavoro?

Si, nel caso in cui i lavoratori vengano sorpresi all’interno del luogo di lavoro senza Green Pass, è prevista una sanzione amministrativa tra i 600,00 ed i 1.500,00 €, oltre a eventuali sanzioni disciplinari previste dal contratto collettivo.

Per i lavoratori non è prevista la sospensione (salvo che nelle aziende con meno di 15 dipendenti) o il licenziamento, ma sarà fatto loro divieto di accedere al luogo di lavoro e, pertanto, i giorni di assenza saranno considerati assenza ingiustificata e senza retribuzione.

Si, per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le corrette modalità di verifica è prevista una sanzione da 400,00 a 1.000,00 €.

Le aziende che effettueranno controlli a campione sul personale, nel caso in cui un controllo delle autorità dovesse riscontrare la presenza di lavoratori senza Green Pass, non incorreranno in sanzioni, a condizione che i controlli siano stati effettuati nel rispetto di adeguati modelli organizzativi.

In caso di reiterata violazione, la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Come vengono irrogate le sanzioni amministrative?

Le sanzioni amministrative previste dal Decreto vengono irrogate dal Prefetto, su segnalazione (trasmissione degli atti relativi alla violazione) da parte del datore di lavoro.

Il soggetto chiamato a verificare dovrà predisporre l’idonea documentazione che consenta di dimostrare gli elementi a fondamento di un’eventuale contestazione (es. strumento della verifica, orario, luogo, evidenza della mancanza di Green Pass nel senso di mancata esibizione, identificazione del lavoratore, eventuali motivazioni evidenziate dal lavoratore, verifica della validità del Green Pass).

Su questo punto, si attendono chiarimenti da parte del Governo circa la procedura di trasmissione al Prefetto della documentazione.

Il Green Pass è esteso ai lavoratori domestici?

Si, anche i lavoratori domestici, come colf, badanti e babysitter dovranno dimostrare di essere in possesso del Green Pass, in quanto nel loro caso l’abitazione dove si recano è considerata un luogo di lavoro.

Non vi è invece l’obbligo di controllo verso tecnici / manutentori che si recano presso le abitazioni private.

Cosa fare in caso di esito negativo della verifica del Green Pass?

Se il datore di lavoro, o suo delegato, riscontri la non validità del Green Pass, l’individuo non potrà accedere ai locali aziendali. Se lo stesso è un dipendente, verrà considerato assente ingiustificato, senza corresponsione della retribuzione e senza alcuna comunicazione da parte del datore di lavoro, con diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Nelle aziende con meno di 15 dipendenti, dopo 5 giorni di assenza ingiustificata, il datore di lavoro dovrà sospendere il lavoratore, il quale dovrà essere immediatamente informato, tramite lettera scritta della sospensione dalla prestazione lavorativa e dalla retribuzione.

I lavoratori sospesi possono essere sostituiti?

Nelle aziende con meno di 15 dipendenti, al quinto giorno di mancata presentazione del Green Pass, è prevista la possibilità di sostituire tali lavoratori. Tale sostituzione potrà durare al massimo 10 giorni, rinnovabili una sola volta, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, attuale termine fissato per lo stato di emergenza. Sul punto è auspicabile un chiarimento da parte del Governo.

Per lavorare in smart working è necessario il Green Pass?

No, non è previsto l’obbligo del possesso del Green Pass per chi lavora esclusivamente in smart working. Qualora fossero previsti uno o più giorni di rientro in azienda, sarà necessario in tal caso esibire il Green Pass.

Ho diritto a lavorare in smart working se non ho il Green Pass?

La mancanza del Green Pass non può trasformarsi in un diritto a lavorare da remoto, in quanto tale modalità non può essere utilizzata per eludere l’obbligo del possesso dello stesso. Sarà facoltà del Datore di Lavoro in base alla sua organizzazione valutare se concedere tale possibilità.

Il soggetto autonomo, o dipendente di una impresa esterna, che effettua interventi di manutenzione presso soggetti terzi deve esibire il Green Pass?

Se l’intervento di manutenzione è effettuato presso altra impresa, con accesso in un luogo di lavoro, sarà soggetto alla verifica del Green Pass.

Se l’intervento di manutenzione dovesse essere effettuato presso un’abitazione privata, il privato cittadino non avrebbe alcun obbligo di verifica del Green Pass.

Se dopo cinque giorni la badante non fornisce un Green Pass valido può il datore di lavoro procedere alla sua sostituzione per 10 giorni? Se sì, ma la stessa è convivente, deve abbandonare l’alloggio?

Si, può sostituirla. Se la badante è convivente deve abbandonare l’alloggio.

Se la badante convivente viene sospesa per mancanza di Green Pass, il vitto e l’alloggio o l’indennità sostitutiva si sospendono?

Si.

Se la badante è convivente e risulta positiva, dove deve trascorrere la quarantena?

All’interno della casa nella quale vive.

Un’azienda di trasporti i cui autisti parcheggiano in piazzali NON aziendali, deve controllare il possesso del Green pass?

No, se l’autotrasportatore non entra all’interno dell’azienda e/o i piazzali che fanno parte del luogo di lavoro.

Anche i fornitori devo essere a conoscenza di come avverranno i controlli del Green Pass se accedono ai luoghi di lavoro (es. manutentori, corrieri, ecc.)?

Si, devono essere resi edotti della natura e delle finalità del controllo a cui vengono sottoposti.

Personale non dipendente addetto alla pulizia di locali, alle dipendenze di società di servizi o cooperative: in occasione dell’accesso, fuori orario di lavoro dei luoghi di lavoro da pulire (sera/mattina presto), il firmatario del contratto di servizio di pulizie deve controllare il Green pass degli addetti dipendenti di terzi?

Sia il datore di lavoro, sia il titolare dell’azienda presso la quale il lavoratore accede per svolgere la propria prestazione, è tenuto ad effettuare il controllo, anche se si tratta di dipendenti di terzi.

Dipendente non è in possesso del Green pass se dopo tre giorni presenta un certificato di malattia come si gestisce l’assenza?

Essendo considerato assente ingiustificato per la mancanza di Green Pass, la presentazione di un certificato medico non incide su tale condizione, che rimane immutata fino a presentazione del Green pass o comunque, ad oggi, fino al 31 dicembre 2021.

 

La denuncia al Prefetto per il lavoratore che accede senza Green Pass ha particolari formalità?

Non sono richieste particolari formalità. È sufficiente che la comunicazione sia puntale e contenga tutti gli estremi di fatto e la documentazione a corredo che ha determinato il rilievo della violazione.

È possibile per il dipendente chiedere le ferie per mancanza di Green Pass?

No, una volta accertata, a seguito di controllo, l’assenza ingiustificata, il lavoratore non può chiedere le ferie, diversamente se la richiesta è preventiva al controllo, lo stesso può fruire di ferie.

In caso di mancanza di Green Pass del Lavoratore autonomo, non avendo lo stesso retribuzione tipica del lavoro subordinato, cosa accade?

Il rapporto contrattuale deve essere sospeso fino alla presentazione di una valida certificazione verde.

È possibile richiedere ai lavoratori copia della Certificazione Verde?

Sì. Se i lavoratori consegnano la Certificazione Verde, sono esonerati dai controlli per tutta la durata della relativa validità.

Chi deve controllare i lavoratori in somministrazione?

Solo l’utilizzatore.

Se il green pass del dipendente perde validità durante il turno di lavoro lo stesso deve abbandonare il luogo di lavoro?

No, ma dovrà rimanere sul luogo di lavoro esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro.

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Cos’è il Super Green Pass?

È un certificato verde rilasciato solo ai vaccinati e ai guariti dal Covid-19, valido dal 6 dicembre al 15 gennaio anche in zona bianca per l’accesso a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste, discoteche e cerimonie pubbliche.

Se voglio andare in un ristorante al chiuso dal 6 dicembre al 15 gennaio, devo avere il Super Green Pass?

Si.

Se voglio partecipare ad un evento dal 6 dicembre al 15 gennaio, devo avere il Super Green Pass?

Si.

Un bambino sotto i 12 anni deve avere il Super Green Pass o il Green Pass base?

No.

Per recarsi al lavoro serve il Super Green Pass?

No, basta quello base da tampone molecolare o antigenico negativo.

Per recarsi in mensa aziendale dal 6 dicembre al 15 gennaio è necessario possedere il Super Green Pass?

Si.

Cambiano le sanzioni per i lavoratori ed i datori di lavoro dal 6 dicembre al 15 gennaio, ora che è entrato in vigore il Super Green Pass?

No, le sanzioni rimangono le medesime.

Per gli alberghi è necessario il Super Green Pass?

No, basta quello base da tampone molecolare o antigenico negativo.

Contratti, green pass